Fondo Agricoltura (Legge Regionale Marche 13/2020 – misura c)

    Con decreto del dirigente della p.f. sviluppo delle aree rurali, qualità delle produzioni e sda di Macerata n. 26 del 18 maggio 2020, la Regione Marche ha posto a disposizione risorse pubbliche derivanti dal Bilancio regionale al fine di favorire gli investimenti nel settore dell’Agricoltura.

    L’intervento è finalizzato a contenere le conseguenze economiche dell’epidemia causata dal Covid -19 sulle imprese agricole in termini di crisi di liquidità, attraverso la costituzione di un fondo di riassicurazione dei confidi a fronte del rilascio di garanzie dirette entro il 31/12/2020 per operazioni con le seguenti caratteristiche principali:

    – importo massimo del prestito 30.000,00 per impresa;
    – percentuale di copertura del fondo pari al 90% a fronte di una garanzia del confidi dell’80%;
    – durata non superiore ai 60 mesi.

    Possono beneficiare della garanzia rilasciata dai confidi che hanno in gestione il Fondo le imprese agricole che hanno subìto una si sono trovate in crisi di liquidità finanziaria in seguito alle misure di contenimento adottate dal Governo centrale per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19, ed in possesso dei seguenti requisiti:

    1. a) avere sede operativa alla data del 23 febbraio 2020 nel territorio regionale come risulta dall’anagrafe delle aziende agricole con posizione debitamente validata (Fascicolo Aziendale) ed essere operative alla data del 23 febbraio 2020;
    2. b) non trovarsi in alcuna delle situazioni previste dal Codice delle leggi antimafia e delle misure di prevenzione di cui al decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159;
    3. c) essere regolarmente costituite e iscritte nel registro delle imprese della Camera di Commercio Unica delle Marche alla data del 23 febbraio 2020 e risultare impresa attiva alla medesima data;
    4. d) avere Partita Iva con codice ATECO attività agricola;
    5. e) non trovarsi in stato di fallimento, liquidazione coatta, liquidazione volontaria, concordato preventivo, ad eccezione del concordato di continuità, o altre procedure concorsuali previste dalla legge fallimentare secondo le vigenti disposizioni in materia di aiuti di stato;
    6. f) non trovarsi già alla data del 31/12/2019 nella condizione di “impresa in difficoltà” secondo quanto stabilito dall’articolo 2, punto 14, del Regolamento (UE) n. 702/2014 della Commissione, del 25 giugno 2014, al 31 dicembre 2019;
    7. g) non aver ricevuto e, successivamente, non aver rimborsato o depositato in un conto bloccato aiuti che lo Stato è tenuto a recuperare in esecuzione di una decisione di recupero adottata dalla Commissione europea ai sensi dell’art. 14 del Regolamento (CE) n. 659/1999, del Consiglio, del 22 marzo 1999;
    8. h) essere inclusa nella categoria delle microimprese, delle piccole imprese e delle medie imprese (PMI), come definite nella Raccomandazione della Commissione n. 2003/361/CE del 06 maggio relativa alla definizione delle microimprese, piccole e medie imprese.